Galaxy S8 potrebbe integrare un display Force Touch

Continua l’ondata di rumors relativa al Galaxy S8, l’atteso top di gamma 2017 che Samsung presenterà nel corso dei primi mesi del prossimo anno.

Stando a quanto emerso, i prossimi Galaxy S8 e Galaxy S8 Edge potrebbero introdurre dei radicali cambiamenti per quanto riguarda l’hardware e il design che caratterizzeranno il

prossimo top di gamma. Dopo un Galaxy S7 di consolidamento, il quale ha saputo eliminare la totalità dei punti deboli presenti su Galaxy S6, con il prossimo S8 il salto dovrebbe essere più marcato, sopratutto in relazione al display.

Questa volta non ci riferiamo alla risoluzione, bensì alla probabile presenza di uno schermo sensibile alla pressione, ovvero equipaggiato con tecnologia Force Touch. L’indiscrezione proviene da più di una fonte vicina a Samsung; secondo i report, la conferma sarebbe arrivata persino da un dipendente, ovviamente tenuto anonimo, della sezione di sviluppo al lavoro su questa tecnologia, il quale ha affermato che verrà resa disponibile su uno smartphone nel prossimo futuro.

Le possibilità che Samsung equipaggi i prossimi Galaxy S8 con un display Force Touch sono elevate, dal momento che la compagnia è tra i primi fornitori di pannelli equipaggiati con questa tecnologia ai produttori concorrenti. Uno di questi è Huawei, la quale ha cominciato ad utilizzarlo su una ristretta gamma di dispositivi a partire dal 2015, pur non riuscendo ad ottenere un’integrazione software paragonabile a quella messa in campo da Apple con il suo 3D Touch.

Uno degli aspetti più interessanti dei rumor che circondano S8 riguarda il fatto che, sebbene venga citata come probabile l’adozione di un display Force Touch, questa tecnologia potrebbe metterci ben due anni a raggiungere anche gli altri smartphone di casa Samsung. Galaxy S8 potrebbe essere quindi il primo apripista sul quale verranno sviluppate tutte le interazioni software che potranno rendere il Force Touch un’utile aggiunta o un semplice elemento di contorno da citare nella scheda tecnica. Sarà infatti la qualità del software, l’utilità delle soluzioni offerte dal nuovo sistema di interazione e il supporto degli sviluppatori di terze parti ad incidere fortemente sul futuro di questa tecnologia.

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